Testamento biologico: è legge!

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© Roberto Monaldo / LaPresse 21-02-2009 Roma Interni P.zza Farnese - Manifestazione per il testamento biologico Manifestation to support the biological testament Nella foto Manifestanti con cartelli

Oggi, 14 Dicembre 2017 il parlamento italiano ha scritto un pezzo di storia del nostro Paese: è stata approvata con 180 consensi la legge sul biotestamento.
Dopo anni di battaglie sorte a seguito delle morti di Eluana Englaro, Luca Conscioni e Fabiano Antoniani (Dj Fabo) che hanno evidenziato un vuoto legislativo, finalmente l’Italia fa un passo in avanti .
“Oggi è il giorno della responsabilità. Un giorno in cui il parlamento di questa aberrante legislatura potrà riprendersi il merito e l’orgoglio di aver consegnato una pagina di civiltà al suo paese.” -Afferma Roberto Fico, esponente del M5S. Al riguardo si sono fatti sentire Laura Boldrini, presidente della Camera, (“D’ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche”) e il presidente del Senato, Pietro Grasso (“Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”).
Ma andiamo con ordine.
Questa legge ha alle spalle un iter parlamentare intenso e lungo. Il provvedimento è stato approvato il 20 Aprile 2017 dalla Camera. L’esame in commissione a Palazzo Madama ha visto protagonista la presentazione di migliaia di emendamenti , tanto che Emilia De Biasi (presidente della commissione Sanità del Senato) si è dimessa da relatrice, proponendo di valutare l’invio del provvedimento in Aula senza relatore, al fine di accorciare i tempi.
I diversi partiti, tra loro discordi, non hanno facilitato le cose che, sicuramente, sono state rallentate dalla forza politica che la Chiesa Cattolica esercita nel nostro Paese.
Una legge, però, era strettamente necessaria ! La legislazione mostrava grandi lacune sul tema , era poco chiara , basta pensare all’art 32 della Costituzione Italiana, all’art 5 del Codice Civile e all’art 579 del Codice Penale.
Oggi, possiamo affermare con certezza, che qualsiasi dubbio è chiarito e che la legge, formata da 5 articoli, permetterà ad ogni cittadino di poter decidere di sottoporsi o meno alle cure e quindi , di decidere della propria vita.
Il biotestamento (o testamento biologico o dichiarazione anticipata di trattamento), infatti, è un documento che ratifica una volontà ad essere o non essere sottoposti a terapie o trattamenti sanitari, espressa in condizione di lucidità mentale, nel caso in cui non si fosse più in grado di esprimere il proprio volere a causa di lesioni invalidanti o gravi patologie.
La nuova legge prevede che nessuno può essere sottoposto ad un trattamento sanitario senza il proprio consenso libero e informato (art.1); che ogni persona maggiorenne , in previsione di una condizione futura di incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie preferenze e volontà riguardo ai trattamenti sanitari , e anche il rifiuto o il consenso a specifici trattamenti, scelte diagnostiche o terapeutiche . Le DAT (Disposizione anticipata di trattamento) sollevano il medico da qualsiasi responsabilità civile e penale, risultano sempre revocabili (anche oralmente alla presenza di due testimoni) e devono essere redatte per atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione di un notaio, di un pubblico ufficiale o di un medico, dipendente del servizio sanitario nazionale.
Per quanto riguarda i minori, il consenso è espresso dai genitori o dai tutori o da un eventuale amministratore di sostegno, nel rispetto della volontà del soggetto interessato.
È strano pensare che finalmente l’Italia abbia allargato i propri orizzonti. Ci sono tematiche in cui prendere una posizione non è facile, come questa, per il semplice fatto che le decisioni ricadono su soggetti che soffrono. È facile per chi sta bene schierarsi dalla parte del “Si” o del “No”, è facile anche per chi non hai mai vissuto un’esperienza del genere direttamente o indirettamente, per chi non ha conosciuto nessuno che vive in queste condizioni
Ed è proprio questo il motivo per cui, a volte, si dovrebbero mettere da parte idealismi, partiti, schieramenti , perché l’unico lato da cui ci si dovrebbe schierare è quello della libertà. Ognuno ha il diritto di disporre del proprio corpo, e quando si è difronte a certe situazioni, non tutti sono disposti a soffrire, a vedere il mondo che va avanti mentre loro stanno fermi.
A volte basterebbe solo pensare che ognuno di noi è diverso perciò servono leggi che permettano a tutti di sentirsi LIBERI!

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