Parliamo di diabete: perché insorge e quali sono i sintomi?

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Il diabete è fra le più note malattie metaboliche che possono interessare il corpo umano. Possiamo distinguere vari tipi di diabete, tra cui: diabete mellitodiabete gestazionalediabete insipido.

DIABETE MELLITO. La sua insorgenza è legata all’insulina (ormone prodotto dal pancreas che regolarizza la quantità di zuccheri nel sangue). In particolare il questo tipo di diabete può essere dovuto:

  1. a una ridotta disponibilità di insulina. Per capire → c’è meno insulina di quanta ne servirebbe all’organismo per il suo corretto funzionamento;
  2. a un impedimento alla normale azione dell’insulina. Per capire → l’insulina è presente, ma l’organismo non riesce a farne buon uso;
  3. a una combinazione dei due sopraccitati fattori. Per capire → l’insulina è poco e non funziona in modo adeguato.

Una caratteristica sempre presente nel diabete mellito è l’iperglicemia (elevata concentrazione di glucosio nel sangue), alla quale, con il passare del tempo tendono ad associarsi complicanze di varia natura che possono colpire altri organi e tessuti, tra cui reni, occhi e vasi sanguigni.
Prendendo in esame il diabete mellito, possiamo fare un’ulteriore classificazione; infatti possiamo distinguere il diabete mellito di tipo 1, di tipo 2 e diabete gestazionale.

Il diabete mellito di tipo 1 colpisce il 15% della popolazione*. In questo caso la causa di fondo è il malfunzionamento del sistema immunitario, il quale, riconoscendo come estranee le cellule del pancreas che producono insulina, le aggredisce e le distrugge. Poiché è implicato il sistema immunitario il diabete mellito di tipo 1 rientra appieno fra le malattie autoimmuni (è l’organismo stesso che attacca se stesso e determina la malattia).
Il diabete mellito di tipo 2 colpisce l’85% della popolazione*. Questo tipo comprende tutte le forme di diabete dovute ad un deficit di secrezione dell’insulina da parte delle cellule del pancreas e alla resistenza dei tessuti dell’organismo all’azione dell’insulina (condizione nota come insulino-resistenza).
Il diabete gestazionale si verifica solo nell’8% dei casi e comprende le forme di diabete dovute allo stato di gravidanza. In genere si tratta di un fenomeno transitorio, in quanto cessa una volta terminata la gravidanza.

DIABETE INSIPIDO.  Tranne che per l’eccessiva diuresi e la sete insaziabile, il diabete insipido è completamente differente dal diabete mellito e non è in alcun modo correlabile a quest’ultimo.
Nel diabete insipido, infatti, le problematiche in atto non vertono attorno ad aumenti di glucosio nel sangue, ma dipendono da una mancata o insufficiente produzione dell’ormone ADH (ormone antidiuretico), oppure dalla sua mancata attività a livello renale.

Una volta effettuata la descrizione dei vari tipi di diabete, soffermiamoci sul diabete mellito tipo 2, e in particolare sui fattori di rischio e sui sintomi di esordio.
I fattori di rischio sono: il sovrappeso e l’obesità, la sedentarietà, una storia familiare di diabete mellito tipo 2, l’età avanzata, una storia passata di diabete gestazionale (per le donne), l’ovaio policistico (per le donne), l’ipertensione, elevati livelli di trigliceridi (250 mg/ml), bassi livelli di colesterolo HDL, anche detto “colesterolo buono” (inferiore a 35 mg/ml).
Ma quali sono i sintomi? Essi coincidono, in buona parte, con i sintomi del diabete mellito tipo 1. Come si è detto all’inizio, la sintomatologia del diabete mellito dipende dall’iperglicemia, che caratterizza entrambi i sottotipi, anche scaturisce da circostanze diverse. I portatori del diabete mellito tipo 2 lamentano classicamente: poliuria (aumento transitorio o permanente della quantità di urina emessa), polidipsia (aumento di sete intensa che porta ad una sproporzionata assunzione di liquidi), fatica ricorrenteproblemi di vistacefelea.
Il diabete mellito tipo 2 può insorgere a qualsiasi età, tuttavia è una malattia che colpisce soprattutto le persone adulte e che diviene progressivamente più frequente a partire dai 35-40 anni. Diversamente da tipo 1, il mellito tipo 2 s’instaura molto lentamente e impiega diverso tempo (si parla di anni) per rendere manifesti i sintomi legati all’iperglicemia. La comparsa lenta e la sintomatologia spesso lieve spiegano perché, abbastanza di frequente, la diagnosi di diabete di tipo 2 avvenga casualmente nel corso di esami di laboratorio eseguiti per altri motivi in soggetti che all’apparenza sono asintomatici.

*per popolazione si intende l’insieme di persone colpite dalla malattia.

Di Agostino D’Alessandro

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