Miccichè: tendere al centro per vincere

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Una volta riunito il centro-destra siciliano, bisogna capire come ben posizionare le varie correnti che si sono riunite sotto l’unico nome di Nello Musumeci. In particolar modo bisogna capire quale collocazione dare a coloro che erano per Musumeci i due competitor dell’area di centro-destra, cioè Gaetano Armao e Roberto Lagalla.

Il problema è che Musumeci, fin dall’inizio sostenuto da Giorgia Meloni e da Matteo Salvini, appartiene ad una corrente di centro-destra diversa rispetto a quella cui appartiene il partito che, per consensi ed influenza in Sicilia, è maggioritario nell’area politica in questione, cioè Forza Italia. Anzi, a ben vedere, Antonello Musumeci – che ha un passato nel Movimento Sociale Italiano – non si collocherebbe affatto nel centro-destra, bensì nella destra; al contrario di Forza Italia, che è un partito più moderato e tendente verso il centro. Questo problema viene analizzato anche dal coordinatore regionale di Forza Italia sull’isola, Gianfranco Miccichè, che ha dichiarato di mirare a sviluppare un programma politico maggiormente tendente al centro, così da attingere molto di più al bacino dei moderati (leggasi: gli elettori di Forza Italia) che a quello dei radicali (leggasi: gli elettori di Fratelli d’Italia e di Noi con Salvini).

L’intento di Miccichè sembra, per la verità, realizzarsi: chi sarebbe dovuto essere il candidato del suo partito, Gaetano Armao, ricoprirà – ammesso che Musumeci vinca le elezioni regionali – una poltrona di grande spessore nel Governo della Regione Siciliana, ossia quella di Assessore all’Economia. Da quella strategica posizione ad Armao verrà data la possibilità di attuare la parte economica del suo Manifesto per il futuro della Sicilia, fra cui la proposta di abolire il bollo sulla prima auto operando dei tagli alle spese dell’Assemblea Regionale. La posizione di assessore all’economia è particolarmente strategica per Forza Italia, in quanto, se la proposta inerente al bollo auto venisse attuata, avrebbe un’eco immensa proprio nel bel mezzo della campagna elettorale nazionale; in buona sostanza l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che Forza Italia, una volta al governo, mantiene le sue promesse. Ciò a dimostrazione di quanto le elezioni siciliane, ovvero il loro esito, siano cruciali per i futuri equilibri politici a Roma.

Per quanto riguarda Roberto Lagalla, ex Rettore dell’Università degli Studi di Palermo – altro centrista – a lui verrebbe riservata la carica di Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale.

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