Atti vandalici alle Anime Sante: la manifestazione di solidarietà

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In seguito alle intimidazioni e agli atti vandalici ricevuti dalla parrocchia Maria Santissima Immacolata di Bagheria, nota come Anime Sante, domenica 21 gennaio si è svolto nella stessa un momento di riflessione sull’accaduto.
I vandali avevano imbrattato, nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio, la facciata della Chiesa e i muri esterni lasciando una scritta minacciosa contro il parroco: «Padre Basile kissa e prima e l’urtima».
La celebrazione eucaristica delle ore 18 ha visto una folta partecipazione da parte della cittadinanza e delle autorità. Presenti il sindaco Cinque, i rappresentati delle forze dell’ordine locali e il vescovo della diocesi palermitana Corrado Lorefice.
«Grazie di tanta solidarietà – ha detto durante la celebrazione, padre Basile, il parroco delle Anime Sante – da parte di credenti e non, ho ricevuto tanto affetto e vicinanza. L’altro giorno ho incontrato un giovane a cui avevo benedetto i locali la scorsa settimana e mi ha detto “padre! Vogliamo raccogliere dei soldi per far tornare la facciata della Chiesa com’era prima!” Grazie»
Nel corso della celebrazione, l’arcivescovo Lorefice ha fortemente rimproverato i responsabili dell’atto definendoli empi e vili.
La vicenda sembra nascere due anni fa, quando l’allora parroco don Massimiliano Purpura decise di spostare la statua della Madonna, che per molti anni si trovava sull’altare maggiore, in una nicchia laterale, lasciando al suo posto un quadro religioso che rappresenta la deposizione.
Da allora la Madonna ha visto i fedeli dividersi in due schieramenti: pro e contro lo spostamento. È stato persino costituito un comitato denominato Maria Santissima sull’altare maggiore con l’intenzione, appunto, di far tornare la statua sul luogo d’origine
«Se qualcuno in nome della sua devozione a Maria imbratta il tempio del Signore, la casa di Dio, costui non è devoto! – ha rimproverato l’arcivescovo palermitano – Costui non è cristiano! Avrà interessi altri, è un empio ed ha bisogno di rivedere la sua vita. »
Le parole determinazione e audacia sono state più volte ripetute da Lorefice, che ricordando il coraggio del martire Padre Pino Puglisi ha affermato nel corso dell’omelia: «Questi gesti non mettono paura a nessuno, non fanno paura a me e neanche ai miei sacerdoti! » per poi prendere la decisione finale di riposizionare la statua della Madonna nella navata centrale.
Conclusa la celebrazione, i fedeli si sono ritrovati nella piazza antistante la parrocchia con le candele in mano.
Il primo cittadino bagherese, Patrizio Cinque, ha espresso la sua solidarietà: «Il responsabile non ha raggiunto il risultato. L’atto di magistero svolto dal Vescovo è un atto di grande responsabilità che non ha decretato ne’ vincitori ne’ vinti. Da un atto vile, da un atto brutto e deplorevole adesso ci ritroviamo insieme come comunità. Noi cercheremo di trovare il responsabile, tramite le forze dell’ordine. – poi, rivolgendosi a Padre Basile, il sindaco bagherese ha concluso: – sono convinto che da oggi ogni cittadino che partecipa qui da fedele alla tua messa lo farà con più consapevolezza. Consapevole che non può lasciare da solo Padre Giovanni perché chi è solo può avere paura ma siccome non sarai solo, non potrai avere paura!»

di Maria Vera Genchi

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