Il cimitero degli orrori

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Intervistiamo Livia Carnevale, vice segretario del Partito Democratico bagherese, che nei giorni scorsi ha sollevato sui social network un dibattito riguardante le condizioni del cimitero comunale di Bagheria.

D: Ciao Livia, dai social network abbiamo notato che ci sono dei rilevanti problemi all’interno dei cimitero di Bagheria: di quali problemi si tratta?
R: Ciao Anthony. I problemi riguardano il fatto che mancano i loculi, nonostante i parenti dei defunti paghino per acquistare il loculo. Le radici del problema risalgono ad alcuni anni fa, cioè al 2011, quando è stato approvato il progetto di ampliamento del cimitero. Il progetto è già pronto, in quanto elaborato dalla scorsa amministrazione, e si tratta di un project financing, cioè un progetto che viene realizzato con fondi privati e non del Comune. Prevede la realizzazione di più di settemila loculi, settanta cappelle grandi, ottanta cappelle piccole, i contenitori delle ceneri, gli ossari e, inoltre, le nuove stanze del custode, gli uffici, i servizi igienici pubblici, le celle frigorifero e diversi altri servizi. In ballo ci sarebbe un investimento di circa 10 milioni di euro e centinaia di posti di lavoro per gli operai edili del nostro territorio per almeno due anni.

D: E nel frattempo?
R: Nel frattempo, siccome ci sono molte bare in deposito, nei mesi scorsi l’amministrazione ha fatto degli affidamenti diretti per costruire dei loculi prefabbricati, che in ogni caso non bastano. Precisiamo che questi affidamenti diretti vengono finanziati con fondi comunali o con i versamenti dei familiari dei defunti. Per di più le stumulazioni vanno molto a rilento e, in determinati periodi, si bloccano del tutto. Come Partito Democratico abbiamo denunciato che per liberare i loculi dei defunti morti negli anni 60/70, non potendoli mettere nell’ossario da regolamento, le bare sono state messe nelle aiuole (nella zona più vecchia del cimitero). Tuttavia le bare non sono state messe alla profondità di due metri, come dice la legge, bensì molto più in superficie: purtroppo con le piogge la terra che copriva le bare si è spostata e, pertanto, adesso decine di bare affiorano dal terreno. Ma non finisce qui! Ci sono delle bare anche nella stanza del custode! La cosa grottesca è che non hanno spostato il custode in un altro locale, ma egli è costretto a lavorare e a ricevere il pubblico con le bare dentro la stanza. Non mi sembra che per un dipendente pubblico sia idoneo arrivare la mattina al lavoro in una stanza piena di bare…

D: Quindi qual è la vostra proposta all’amministrazione?
R: Noi crediamo che la soluzione migliore sia quella di avviare il progetto financing, che per altro non costa nulla alle casse comunali. Se l’amministrazione pensa che questo progetto non sia il migliore, ne sviluppi un altro e trovi i fondi necessari. Ma certamente non è ammissibile che il Sindaco, che ha la delega ai servizi cimiteriali, continui a gestire in questo modo l’emergenza.

Grazie, Livia, per la tua disponibilità.
Grazie a voi!

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