Intervista al candidato all’ARS Salvatore Siragusa

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Ciao, Salvatore. Potresti spiegare ai lettori di Siculum qual è stato il motivo a spingerti alla candidature in queste elezioni regionali?
Ciao Anthony, saluto anche i lettori di Siculum. Io sono un deputato uscente, quindi dopo cinque anni passati all’opposizione in cui abbiamo avuto modo di verificare che all’interno della classe politica e amministrativa siciliana manca totalmente la volontà politica e in molti casi la capacità di dare risposte serie alle esigenze che i cittadini hanno nei confronti della Regione Siciliana. L’unico modo per poter realmente cambiare questa terra è governarla: dopo il festival dell’immobilismo che è stato il Governo Crocetta, il passo successivo può essere solo entrare nella stanza dei bottoni. E’ chiaro che cinque anni deputazione regionale fanno acquisire conoscenze ed esperienze, tuttavia vige sempre il limite dei due mandati, che è una salvaguardia sia per i cittadini sia per noi – che non dobbiamo passare cinque anni, come gli altri, a lavorare per la rielezione successiva, ma soltanto a servizio della collettività.

Perché hai scelto Giancarlo Cancelleri come candidato Presidente? Quali qualità vedi in lui?
Io conosco Giancarlo Cancelleri da ormai sei anni, è una persona umanamente eccezionale, che ha una grandissima qualità politica: riesce a parlare e a farsi capire sia alla pancia sia alla testa delle persone. Lui ha capacità di farsi carico di un problema, studiarlo fino in fondo, trovare le soluzioni e di condividerle applicando il nostro programma.

Di quali progetti intendi farti promotore una volta eletto deputato regionale?
Anzitutto c’è il nostro programma (che affronta tutti gli aspetti più problematici della nostra regione). In Sicilia i problemi di sempre ci sono non perché le risposte della classe politica sono state sbagliate, ma perché le risposte non ci sono state affatto; si è sempre preferito spostare in avanti la risoluzione dei problemi. Ovviamente non ci sarà mai una soluzione che accontenterà tutti, ci dovranno essere sacrifici da parte di tutte le parti interessate (Regione compresa), ma una volta attuata la soluzione, il problema è finito.

Hai delle particolari proposte che riguardano le problematiche giovanili?
Dobbiamo partire da un concetto: spesso si dice che i giovano sono il futuro. Questa è la più grande bugia che ci possa essere: i giovani sono il presente! Dobbiamo pensare a politiche giovanili legate al presente, dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani adesso possano esprimere le loro potenzialità. Ciò che abbiamo fatto fino adesso, che può sembrare banale, è finanziare dei progetti ideati da giovani siciliani. Un esempio è “Boom polmoni urbani”, un concorso di idee per il recupero di strutture o zone nei centri urbani siciliani; hanno vinto tre iniziative – una a Catania, una a Caltanissetta e una a Mazzara del Vallo – volte al recupero di un cortile, di una pista di pattinaggio e di una cava, grazie ad un nostro finanziamento di 120mila euro ciascuna, che ha reso nuovamente fruibili i siti. Questi ragazzi, in buona sostanza, si sono creati il lavoro. L’idea, quindi, è quella di dare la possibilità ai giovani di esprimere se stessi senza dover emigrare e cercare fortuna altrove.

Cosa pensi possa contribuire a migliorare la situazione economica in Sicilia?
Il bilancio della Regione Siciliana è interamente impegnato a pagare stipendi e mutui e che ha delle zone di spreco spaventose, che noi abbiamo quantificato in circa un miliardo di euro. Sprechi non vuole dire soldi rubati, vuol dire soldi spesi male o senza gli adeguati controlli. Già recuperare questo miliardo di euro consentirebbe di avere liquidità da poter reinvestire. Un’altra cosa che riguarda principalmente le imprese è l’intenzione di accorpare i tre istituti che attualmente forniscono credito alle imprese siciliane (IRCAC, CRIAS e IRFIS) in unico ente riconosciuto dalla Banca d’Italia – una banca regionale a tutti gli effetti – che abbia lo scopo di mettersi a disposizione del mondo imprenditoriale e in cui conferire tutto ciò che si recupera dagli sprechi e i fondi europei; in questo modo si riesce a creare una struttura in grado di fornire assistenza per i fondi europei. Intendiamo rilanciare l’Ufficio di Bruxelles, che gli altri vogliono chiudere, ma intendiamo anche metterci persone con competenza e determinazione, dei veri e propri lobbisti che curino gli interessi della Regione Siciliana. L’Ufficio deve diventare un punto di interfaccia fra le istituzioni regionali ed europee, il mondo dell’imprenditoria internazionale e le imprese siciliane: si punta all’internazionalizzazione delle nostre imprese.

Un breve messaggio in cui spieghi agli elettori perché dovrebbero votare proprio te!
Vediamo le altre squadre… Musumeci è una persona per bene, ma appena scorgi dietro di lui ti rendi conto che non conterà assolutamente nulla in caso di vittoria elettorale e comanderanno le persone di sempre. La Sicilia non diventerà bellissima, la Sicilia è già bellissima! Basta cambiare il sistema di gestione del potere degli ultimi anni: non più gli interessi personali, ma gli interessi della collettività. Gli unici che non hanno governato la Sicilia siamo noi e chiediamo di essere messi alla prova

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