Parru cu tia: tra tradizione, giovani e innovazione

0
1730
Foto dei ragazzi dell'associazione

Tradizione, giovani, innovazione: queste le tre parole che hanno caratterizzato la giornata di sabato, le stesse che hanno fatto nascere l’idea di “Parru cu tia“.
“Parru cu tia ” è un’associazione fondata da Giovanni Giordano – che ne è l’attuale presidente – con lo scopo di creare qualcosa di bello, funzionale e funzionante nel territorio, in particolare, in quello bagherese.
Sabato Siculum ha seguito dal vivo “Buongiorno a Mezzogiorno“, un programma della web radio dell’associazione, e ha incontrato per voi Gabriele Tornatore, Angelo Morreale e Tommaso Lo Galbo che con garbo e simpatia hanno risposto alle nostre domande.

Perché il nome “Parru cu tia”?
– Proprio queste sono le prime parole di una poesia di Ignazio Buttitta, scrittore di Bagheria, il cui significato sposa appieno gli ideali di questa associazione.

Arrivando qui, sul citofono, si trova scritto “La casa di Giuseppe”. Cosa significa? Qual è la storia di questa sede?
– Giuseppe non è un Giuseppe qualsiasi bensì Giuseppe Francese, figlio di Mario, giornalista ucciso dalla mafia. Tormentato psicologicamente si suicida non appena l’omicidio del padre viene risolto e il processo passa in giudicato. Questa casa era la sua residenza estiva. Dopo la sua morte la famiglia ha deciso di donarla alla parrocchia “Don Bosco”. Attualmente è la sede dell’associazione “A testa alta” e de “i ragazzi di 3P”, che hanno accettato di accoglierci e condividerla con noi.

Progetti futuri?
– Vorremmo replicare due spettacoli che abbiamo già portato in scena, uno su Rosa Ballistreri, uno su Ignazio Buttitta a fine giugno, a marzo invece, organizzare la pulizia di un sito archeologico con l’aiuto di un archeologo. Progetto ambizioso è stata la web radio.

A proposito di web radio… Come nasce?
– Dopo il nostro magazine. Era il desiderio che avevamo da un po’ di anni nel cassetto. Nessuno di noi è un professionista, siamo tutti studenti di cose diverse ma la voglia di creare qualcosa era forte e abbiamo creato la web radio.
Lo scopo è quello di valorizzare il nostro territorio, la cultura, la tradizione, far conoscere la realtà bagherese. Hanno invitato e intervistato giovani del luogo come Paolo Zarcone (cantastorie), Claudia Scardina (youtuber che spiega brevemente e in maniera efficace una malattia in toto) e i ragazzi di “Dogma 18” (fondatori di un cineclub – comprano pellicole da far rivedere in lingua originale ad un prezzo modico).

I ragazzi sono molto impegnati e determinati. Hanno la grinta giusta e le capacità per crescere. Non puntano a nessun obiettivo irraggiungibile, ma solo a espandersi qualitativamente. La loro crescita è stata graduale: da niente sono arrivati ad intervistare artisti o persone del luogo durante un loro programma di web radio.
In quella casa si respira un’aria diversa, leggera, fresca. Credo che ci sia aria di giustizia, speranza e determinazione.
Appena entrati ci si ritrova in una grande stanza nelle cui pareti sono stati appesi dei pannelli colorati che riportano le storie di vittime di mafia. Tra i nomi Giuseppe e Mario Francese, Peppino Impastato.
Altra cosa che colpisce è essere accolti da giovani, capire che sono loro ad aver creato qualcosa e allora per un attimo si perde la cognizione del tempo.
Nel 2018 assistiamo a una fuga di massa, quasi tutti vogliono andare via dalla Sicilia per cercare fortuna altrove e loro, invece, hanno deciso di rimanere qui. Amano tanto questa terra da voler valorizzare la tradizione, la storia, la cultura, i giovani con nuove idee e il territorio. Organizzano eventi tali da offrire tradizione, giovani e innovazione.
La tradizione, del resto, fa parte di ognuno di noi solo che spesso non la conosciamo, come non si conoscono i luoghi magnifici che fanno parte di essa, della nostra storia. La tradizione è la nostra identità. Si guarda al passato cosicché dalla ricerca di noi stessi si possa andare avanti tramite i giovani e l’innovazione. Tramite chi, come loro, ha deciso di investire su quest’isola: “Se sei bravo a fare una cosa, falla, sacrificati per farla bene e vedrai che i risultati arrivano. È giusto fare certe cose lì, dove ti trovi“.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here