“Sfidiamo il futuro mettendoci la faccia”: intervista al Vice-Presidente del Comitato Giovane Baarìa

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Riccardo Onorato, 22 anni, Vice-Presidente.

Intervistiamo quest’oggi Riccardo Onorato, 22 anni, bagherese, studente di scienze politiche e neo Vice-Presidente del “Comitato Giovane Baarìa”, costituitosi lo scorso 2 Ottobre.

D: Innanzitutto parlaci dei promotori di questo progetto: chi sono?
R: Siamo cinque ragazzi, provenienti sia dal liceo che dall’università: ed in particolare Riccardo Susinno che è stato scelto come Presidente, Enrico Tomasello che è il nostro Segretario, Sofia Polizzi e Giovanni Chirchirillo.

Riccardo Susinno, 19 anni, Presidente.
Enrico Tomasello, 20 anni, Segretario.
Sofia Polizzi, 16 anni, Consigliere.
Giovanni Chirchirillo, 19 anni, Consigliere.

D: Cosa vi ha spinto a dare inizio a questa esperienza?
R: Il voler dare inizio a questa esperienza era già nell’aria da diverso tempo, poi per diverse vicissitudini è stata accantonata e ripresa poi questa estate, per dirla tutta, proprio da Riccardo Susinno che ha deciso di contattarmi e rispolverare questa vecchia idea. Abbiamo cominciato a parlarne quasi per gioco fino a quando il tutto non è diventato serio e siamo arrivati addirittura alla stesura di uno  Statuto, a decidere le finalità e gli obiettivi di questo progetto.
Devo comunque dire che il format riprende in toto quello sperimentato dal mio caro amico Bartolo Lupo e dal “Comitato degli Studenti Casteldaccesi” che mi è sembrato davvero molto valido, carino e vincente. Ovviamente abbiamo contestualizzato il tutto a quella che è la Città di Bagheria, sia dal punto di vista della struttura interna che dello Statuto.

D: Come vi siete quindi organizzati internamente? Che struttura vi siete dati?
R: L’organizzazione interna prevede innanzitutto un Consiglio Direttivo composto da noi 5 promotori che ha come compito quello di dettare l’azione del Comitato e l’organizzazione delle varie attività. Abbiamo poi previsto quattro Commissioni Permanenti, integrabili poi magari in futuro da altre. Quelle che opereranno al momento sono: il “Green Group” che si occuperà di tutela ambientale del territorio e riqualificazione urbana; lo “Sport Group” interverrà sull’organizzazione di attività sportive dando maggiore risalto anche agli sport minori o meno conosciuti e quindi diversi per esempio dal calcio;  il “Culture Group” si occuperà invece di organizzare eventi culturali, tutela delle tradizioni e promozione turistica del territorio;
“Public Relationships” si occuperà invece dell’organizzazione di dibattiti, orientamento, sviluppo del concetto di cittadinanza attiva, senza mai prendere una posizione, ma mostrando durante gli incontri le varie posizioni che si contrappongono e aiutare così gli ascoltatori a maturare in sé una scelta consapevole.

D: Iniziativa lodevole, giovani che si spendono per il territorio. Però se non sbaglio lo scorso Aprile qui a Bagheria si è costituita la Consulta Giovanile, come mai non avete deciso di aderire a quel progetto: vi sentite alternativi? Non vi riconoscete in quel progetto? O cos’altro?
R: Grazie mille per questa domanda perché così ho modo di rispondere a questa critica arrivata da più parti. Innanzitutto partirei dalla struttura interna: noi, a differenza della Consulta non prevediamo un’assemblea generale, ma come detto in precedenza, sarà il Consiglio Direttivo a dettare la linea d’azione del Comitato insieme alle quattro Commissioni che poi verranno costituite per ogni settore. Questo ci darà modo di essere velocemente operativi, snelli ed incisivi al massimo.
In secondo luogo penso che quando in una realtà per niente piccola come quella bagherese nascono nuove realtà come comitati o associazioni di volontariato, il primo pensiero dovrebbe essere di felicità e non di pensare a farsi concorrenza a vicenda, ma collaborare.
Dentro la Consulta ho molti amici stretti e persone che stimo tantissimo, perciò aldilà dei metodi e delle strutture che potranno essere diverse penso che l’obiettivo sia comune: il bene e la crescita di Bagheria e della sua comunità giovanile.
Colgo perciò l’occasione anche di invitare la Consulta e tutte le altre realtà giovanili al nostro evento di presentazione di Giovedì 11 Ottobre al Cafè Verdone di Bagheria.
Terzo punto è che secondo me non contano i vessilli, i simboli, i loghi, che siano nazionali o internazionali: ciò che conta sono le persone, e su questo noi punteremo. Noi abbiamo deciso di metterci in gioco senza nascondersi: ci stiamo mettendo la faccia. E quindi crediamo e speriamo che le persone credano nel nostro progetto perché conoscono la nostra storia personale, chi siamo e cosa abbiamo fatto. Io e Riccardo Susinno abbiamo per esempio avuto esperienza di rappresentanza studentesca al Liceo, Sofia è una ragazza straordinaria con una vena artistica davvero notevole, Enrico è colui che porta la freschezza necessaria ad ogni gruppo e Giovanni è il metronomo del gruppo, colui che ci riporta sempre con i piedi per terra.

D: Alla luce di quanto abbiamo detto pensate di lavorare quindi in piena autonomia o di cercare collaborazioni con realtà bagheresi o del circondario?
R: Noi abbiamo deciso di agire in totale autonomia innanzitutto da ogni tipo di influenza politica e partitica. Ciò però non preclude quindi che non saremo disposti a collaborare con chi creda nei singoli progetti. In linea di massima andremo per la nostra strada, però ripeto, se lungo questo percorso troveremo qualcuno che possa rendere il progetto migliore grazie al suo apporto ovviamente non potremo che essere felici di lavorare insieme.

D: Bene, mi dicevi pocanzi che farete un evento di presentazione, parlacene meglio.
R: Si, abbiamo deciso con i ragazzi di organizzare un evento serale Giovedì 11 Ottobre al “Cafè Verdone” per presentare la nostra realtà. E’ una bella scommessa proprio perché sarà giovedì sera, un giorno in cui normalmente in autunno tutti i ragazzi restano a casa poiché l’indomani si va a scuola o all’università.
Abbiamo pensato che il modo migliore per presentare il nostro progetto sia quello di creare un ambiente sereno e spensierato, seduti ad un tavolo attorno ad una buona birra e con dell’ottima musica proposta dalla bravissima Giulia Militello, partecipante della scorsa edizione di “Xfactor” e in ascesa anche sul panorama nazionale, e dal suo chitarrista Emilio Garofalo.
Metteremo lì anche un banchetto informativo per scambiare idee, parlare, confrontarci, spiegare le nostre finalità e raccogliere adesioni.
L’invito è perciò in particolare rivolto a tutti i ragazzi bagheresi tra i 14 e i 28 anni che vogliano mettersi in gioco per il proprio paese e contribuire a costruire una comunità giovanile attiva di cui Bagheria ha bisogno e a rendere forte il nostro Comitato che ovviamente non si limita a noi cinque promotori.

D: L’intervista è conclusa, ringraziamo Riccardo Onorato e buon lavoro a tutto il Comitato.
R: Grazie mille a Siculum.it per questa intervista e a presto!

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