Il tema del femminicidio tra Università e territorio: la conferenza del Centro Pio La Torre

0
295

Questo ultimo 8 Marzo ci ha fatto assaporare un’aria che sa di vero impegno sociale. A Palermo, in questa data così importante, che deve servire da monito, si è svolta un’iniziativa di sensibilizzazione estremamente importante: la videoconferenza del Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro Pio La Torre dal tema «Femminicidio e differenze di genere nell’affermazione dei diritti di cittadinanza nella società italiana», che è stata seguita dalla presentazione del progetto “Amorù – Rete territoriale antiviolenza – Troppo amore uccide”. La conferenza, moderata dal Presidente del Centro Pio La Torre Vito Lo Monaco presso il cinema Rouge et Noir di Piazza Verdi a Palermo, e trasmessa presso l’Aula Chiazzese dell’ex Facoltà di Giurisprudenza, è stata tenuta da diversi relatori tra cui la Prof.ssa Alessandra Dino (docente di sociologia giuridica e della devianza presso UniPa), la coordinatrice di Amorù Liliana Pitarresi e l’Assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, ed è stata seguita dalla presentazione del progetto Amorù, che vede il Centro Pio La Torre tra i suoi partner. Amorù è una rete territoriale che sorge nell’area est di Palermo e ha come scopo sociale il sostegno di donne e minori vittime di violenza e che quindi rimangono disancorati dall’impianto sociale per la paura di subire ulteriori abusi, fisici mentali ed emotivi. Proprio per questo Amorù tiene ad unire Associazioni del Terzo Settore,  Comuni, Istituzioni Scolastiche in una fitta rete collaborativa, nell’intento collettivo di fornire aiuto concreto e specializzato nella lotta ad abusi e discriminazioni.

Erano presenti per questo intenso momento di condivisione, oltre che gli studenti, diversi amministratori del comprensorio bagherese, tra cui il vice Sindaco Giuseppe Montesanto di Casteldaccia e la consigliera comunale Susanna Liga, espressione femminile dell’istituzione casteldaccese. Nello specifico, infatti, il progetto Amorù è partecipato dalle scuole di Bagheria, Villabate e Casteldaccia, stesso comprensorio che è pronto a dare voce ai bisogni della cittadinanza, partendo dalle cause sociali più nobili.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here