Intervista al candidato all’ARS Davide Aiello

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 Ciao, Davide. Potresti spiegare ai lettori di Siculum qual è stato il motivo a spingerti alla candidature in queste elezioni regionali?
Il mio attivismo con il MoVimento 5 Stelle nasce nell’estate del 2012, quando cominciai a frequentare le riunioni dei primi meetup a Palermo e Bagheria. Nel settembre dello stesso anno insieme ad altri miei concittadini creammo il meetup di Casteldaccia e a giugno del 2013 ci presentammo alle elezioni comunali. Sono stato il primo Consigliere Comunale 5 stelle della provincia di Palermo. Dopo l’esperienza da Consigliere Comunale ho sentito l’esigenza di dover continuare a dare il mio contributo per il bene della terra che amo, la nostra meravigliosa isola, la Sicilia. Ho partecipato alle “Regionarie”, le primarie online del M5S per la scelta dei candidati, e grazie agli iscritti al MoVimento che mi hanno votato sono entrato a far parte della lista provinciale di Palermo per le elezioni regionali del 5 novembre. Credo fortemente che solo il M5S possa risollevare le sorti della Sicilia dopo tanti anni di mal governo e per questo ho deciso di scendere in campo in questa tornata elettorale.
Perché hai scelto Giancarlo Cancelleri come candidato Presidente? Quali qualità vedi in lui?
Anche la scelta del candidato Presidente della Regione Siciliana è stata condivisa da tutti gli iscritti al MoVimento attraverso il voto online. Giancarlo Cancelleri è stato il più votato perché a mio avviso rappresenta appieno i valori del M5S. È un uomo umile, grintoso e vero. La sua forza sono la determinazione e la coerenza con le quali porta avanti il progetto del MoVimento da sempre.

Di quali progetti intendi farti promotore una volta eletto deputato regionale?
Se dovessi diventare Deputato all’A.R.S., anche se noi preferiamo la locuzione portavoce, vorrei occuparmi di ambiente, infrastrutture e turismo.
La gestione dei rifiuti è una delle questioni che da troppo tempo e da diversi governi è stata affrontata con un ottica di tipo emergenziale. Occorrono azioni serie e risolutive per garantire ai cittadini un servizio ottimale. Non possiamo pensare di vivere di turismo se non siamo in grado di mantenere pulite e vivibili le nostre città. Per quanto riguarda le infrastrutture vorrei farmi promotore di tutta una serie di interventi volti alla manutenzione e al ripristino delle strade provinciali, utilizzate da tantissimi siciliani che vivono i paesi dell’entroterra. Dopo l’abolizione delle Provincie la gestione della viabilità secondaria è stata un disastro. C’è stata molta confusione per stabilire a chi spettasse la competenza in merito. I Comuni, quasi tutti in difficoltà economiche e finanziarie, non riescono a farsene carico. Questo ha ridotto le S.P. in condizioni pietose. Molto spesso queste strade sono franate e mettono a rischio la vita di chi giornalmente le percorre. Bisogna adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza ai cittadini. Sul turismo invece bisogna rilanciare il brand “Sicilia” attuando una cooperazione tra tutti gli operatori del settore. La Sicilia è un’isola bellissima che vanta un patrimonio storico, artistico, paesaggistico, unico al mondo. La posizione al centro del mediterraneo fa della Sicilia uno snodo fondamentale per gli scambi commerciali e turistici. Le dominazioni che si sono susseguite nella storia, hanno donato alla nostra terra monumenti e siti di interesse riconosciuti come patrimonio dell’umanità. La nostra cucina mediterranea è la migliore d’Italia. Il nostro mare e le isole minori sono luoghi incantevoli. Tutto questo dovrebbe fare della nostra isola una delle regioni più ricche d’Italia, invece ci ritroviamo ad essere fanalino di coda. Occorre valorizzare tutte queste risorse e renderle appetibili agli occhi del mondo intero.

Hai delle particolari proposte che riguardano le problematiche giovanili?
Noi giovani siciliani soffriamo moltissimo la mancanza di lavoro. I giovani siciliani fuggono all’estero in cerca di lavoro, portando idee, sviluppo e nuove energie a vantaggio di altri paesi. La disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli allarmanti e occorre urgentemente un cambiamento di passo. Nel nostro programma sono diverse le proposte che hanno come destinatari i giovani, tra cui, l’istituzione di una struttura dedicata in modo mirato alle Politiche Giovanili e all’innovazione , in grado di erogare servizi funzionali, preliminari e avanzati, agli attori dell’ecosistema innovativo presenti nel nostro territorio; l’individuazione di immobili di proprietà regionale in disuso, con caratteristiche idonee, al fine di consentirne l’utilizzo per la realizzazione di incubatori di impresa, spazi coworking a costo agevolato e idee progettuali; la promozione e il finanziamento, a valere su risorse regionali e/o extraregionali, di iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani siciliani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio , attraverso il finanziamento a fondo perduto, erogato attraverso bandi pubblici, di progetti ideati e realizzati dagli stessi, garantendo loro un adeguato supporto tecnico di accompagnamento per assicurarne la sostenibilità. Progetti di rigenerazione urbana, che abbiano la capacità di valorizzare luoghi siti nei centri urbani e che siano in grado di attivare meccanismi virtuosi che portino beneficio all’intera comunità, realizzando così una rete di Polmoni Urbani; idee che abbiano la capacità di riattivare, potenziare e mettere in rete spazi pubblici in disuso; idee per lo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione; idee per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.
Cosa pensi possa contribuire a migliorare la situazione economica in Sicilia?

La situazione economica regionale può essere migliorata solo ed esclusivamente cominciando ad adottare misure volte ad attrarre investimenti e a rilanciare le produzioni locali. La politica deve creare le condizioni necessarie affinché sia facile fare impresa. Bisogna ridurre al minimo la burocrazia; introdurre misure come il marchio “Qualità sicura Sicilia”, per valorizzare i prodotti agricoli come olio, arance, limoni, rispetto ai prodotti esteri. Investire sulla cultura, creando eventi di rilievo internazionale. Investire in ricerca, sviluppo tecnologico, green economy e smart city.
Un breve messaggio in cui spieghi agli elettori perché dovrebbero votare proprio te.
Il 5 novembre i siciliani saranno chiamati a fare una scelta: affidare la Sicilia a chi l’ha ridotta in questo stato, oppure dare una possibilità al MoVimento 5 stelle. Nel nostro programma abbiamo raccolto una serie di idee e buone pratiche volti che hanno come unico obbiettivo quello di migliorare la vita dei siciliani. Io sono un giovane, laureato in Giurisprudenza, che come tanti giovani si impegna quotidianamente e crede che una Sicilia migliore può esistere. Ci credo con tutto me stesso. Crediamoci insieme. Il passato l’abbiamo già vissuto, il 5 novembre scegliete il futuro. 

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