La festa di San Giuseppe a Casteldaccia

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Luci, fuochi, musica, colori, suoni, bancarelle illuminate, fiumi di gente serena e, forse per un attimo, spensierata. Ci si ritrova proprio tutti in Piazza per il grande evento, anche chi non si vede da tanto, anche colui con il quale hai avuto uno screzio, mesi prima, al quale rivolgi uno sguardo inizalmente fulminante, ma pronto ad illuminarsi quando l’atmosfera allegra ti spinge a tendergli la mano.

Questo e tanto altro sono le feste di paese, quasi sempre legate al Santo Patrono.

Il Santo Protettore di Casteldaccia è San Giuseppe.

Oltre la festa esclusivamente di carattere religioso del 19 marzo, San Giuseppe si festeggia ad agosto, con una festa organizzata dal Comitato Festeggiamenti “San Giuseppe”, che quest’anno si è svolta nei giorni tra il 16 e il 21 del mese.

La festa è giunta alla sua 190° edizione. A ciò è stato possibile risalire grazie ad un documento datato 1827 che autorizzava la festa, ritrovato nell’archivio di Stato.

Tra i numerosi artisti che si sono esibiti durante i festeggiamente vale la pena ricordare Giovanni Cangelosi, il trio comico “I Respinti”, Silvia Mezzanotte e soprattutto Sasà Salvaggio, che ha tenuto il suo spettacolo l’ultimo giorno portando in paese “circa 10mila persone” (secondo Gianfranco Geraci).

Mostre, fiere, degustazioni, spettacoli musicali e teatrali e persino un giro podistico hanno reso viva e ricca di eventi questa edizione.

Chiaramente non sono mancati i momenti di devozione al Patrono. Infatti domenica 20 agosto è stata totalmente dedicata agli eventi religiosi e si è conclusa con la Solenne Processione che vede il simulacro del Santo Patrono portato in spalla per le vie del paese al grido dei fedeli“Viva San Ciuseppi chi stivali”, poiché leggenda narra che Giuseppe attraversò Casteldaccia per raggiungere Bagheria con queste calzature.

Immancabili le tradizionali volate degli angeli: bambini sospesi in aria tramite delle funi che recitano poesie e invocano la protezione del Santo su Casteldaccia.

“È stata una festa meravigliosa che ha unito tutto il paese.” – commenta il Presidente Comitato dei Festeggiamenti, Gianfranco Geraci.

La fase preparatoria di questo grande evento inizia già ad aprile, non solo con la programmazione degli eventi, ma anche con la raccolta fondi degli sponsor: “La festa non sarebbe realizzabile senza il sostegno degli sponsor e delle offerte dei fedeli” – dice Geraci – “Il Comune sostiene le spese solo in minima parte tramite l’Unione dei Comuni e poi qualcosa si ottiene anche da alcuni finanziamenti regionali e tramite le attività di raccolta fondi come la lotteria. In tutto la festa ha raggiunto un costo complessivo di 50mila euro.”

Nessuna grande critica è stata mossa dai cittadini, se non per qualche problema logistico: “La festa ha unito tutti i cittadini e sono loro che ne permettono la realizzazione e la buona riuscita, vista l’affluenza totale che ha raggiunto circa le 20mila persone.” – ribatte Gianfranco Geraci – “Non c’è stata nessuna critica e ci tengo a ribadire che il Comitato non ha nessun colore politico, visto che tutti indistintamente ci hanno sostenuto e che durante gli anni di lavoro abbiamo collaborato con 4 sindaci e ben 14 assessori di diverse fazioni, quindi il nostro essere apartitici è testimoniabile anche dalla nostra storia.”

Con lo spettacolo pirotecnico, che brucia le polemiche e illumina i volti della gente, si è conclusa la 190° edizione della Festa di San Giuseppe Patrono di Casteldaccia, simbolo folkloristico di questo paese, energia per la sua vitalità, cuore della sua identità.

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