Ficarazzi: contributo trasporto non erogato da un anno

0
1420

Intervistiamo le signore Gabriella Lazzano, Mariangela Trapani e Patrizia Monti che hanno posto all’attenzione di Siculum le condizioni in cui versano i loro figli diversamente abili e le loro famiglie in generale.

“Avete contattato Siculum per rendere pubblici i problemi che riguardano il trasporto dei vostri figli. In cosa consistono i problemi?”
“I nostri figli sono affetti da una disabilità grave, tale da rendere necessaria un’attività di riabilitazione pressocché quotidiana. I centri di riabilitazione si trovano fuori da Ficarazzi: un centro si trova a Bagheria, ma molti di noi sono costretti a recarsi tutti i giorni a Palermo in zone come Baida o Via Belgio; pertanto è previsto un contributo per il trasporto dei minori disabili pari a 6,71 euro per ogni giorno di presenza nel centro di riabilitazione. Questo contributo dovrebbe essere erogato dal Comune di Ficarazzi, che invece non paga da un anno! (cioè dal gennaio 2017). Noi siamo allo stremo: ogni giorno dobbiamo accompagnare i nostri figli in riabilitazione e non è detto che tutti noi abbiamo la possibilità economica. Un figlio disabile necessita di parecchie cure che spesso sono costose e che sovente molti di noi non possono affrontare a causa di rilevanti problemi economici. Siamo stati lasciati soli, è questa la verità.

“Prima del 2017, cioè da quando il Comune non ha più erogato il contributo, i pagamenti avvenivano regolarmente?”
“Assolutamente no! E’ dal 2013 che i pagamenti avvengono con grande ritardo e in ogni caso non in modo preciso. Veniva erogata una somma forfettaria, che non corrispondeva alla cifra che sarebbe spettata in base ai giorni di presenza in centro. A conti fatti, ogni anno saltavano dai due ai tre mesi circa. E chiariamo: non sono somme in arretrato, ma soldi che ci è stato detto che non percepiremo mai. Ma oltre il danno, la beffa…”

“Cosa intendete? Qual è la beffa?”
“La beffa consiste in una delibera della Giunta comunale del 06/12/2017 che stabilisce la compensazione dei crediti dei cittadini con i debiti degli stessi nei confronti dell’amministrazione. Questo significa che, se non paghiamo le tasse comunali, non avremo il contributo per il trasporto fino a quando i nostri debiti non verranno coperti. Ma questo è ingiusto! Se non paghiamo le tasse comunali non è per piacere, ma per necessità: alcuni di noi non lavorano e pagano l’affitto, quindi ci poniamo delle priorità, cioè i nostri figli e il loro benessere. Facendo questa compensazione, i debiti con il Comune di noi adulti vengono pagati con la negazione dei diritti dei nostri figli.”

“Quali sono le vostre intenzioni?”
“Abbiamo provato diverse volte a sollecitare l’amministrazione, facendo presente la nostra situazione, ma il Comune si è sempre mostrato sordo alla nostre richieste. A questo punto abbiamo scelto di procedere legalmente, infatti il 24 gennaio scorso è stata protocollata al Comune una richiesta di pagamento delle somme dovute entro trenta giorni. Qualora il pagamento non avvenga, procederemo sia in sede civile sia, ove necessario, in sede penale.”

Siculum è solidale con voi, ma devo chiedervi un’assunzione di responsabilità.”
“Certamente. Ci assumiamo la piena responsabilità delle nostre parole, che corrispondono alla verità. Vi ringraziamo per l’intervista!”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here