Ieri sera, presso il salone parrocchiale della Chiesa Sant’Atanasio di Ficarazzi, si è tenuto un incontro con gli avvvocati Vincenzo Sparti Claudio Buccoleri al quale hanno preso parte commercianti e privati cittadini che hanno subito in questi giorni i pesanti aumenti della TARI, ovvero della tassa sui rifiuti. Lo scopo dell’incontro è stato quello di capire se ci fossero la volontà di più cittadini e, soprattutto, i presupposti di legge per fare ricorso al T.A.R. (Tribunale Amministrativo Regionale) e, di conseguenza, impugnare la delibera di Giunta che fissa le nuove tariffe del tributo – a detta di molti eccessivamente esose.

L’avv. Sparti ha illustrato brevemente, ma efficacemente, la strategia che intende seguire nel caso in cui si decidesse di adire effettivamente le vie legali. Innanzi tutto – diceva Sparti – si dovrebbe procedere con un tentativo bonario di risoluzione della controversia: in buona sostanza si dovrebbe avviare un dialogo con l’Amministrazione, nella persona del Sindaco, il cui esito dovrebbe essere la revoca in autotutela della delibera di Giunta sulle nuove tariffe TARI. Secondo l’avvocato, tuttavia, le speranze di un esito positivo di questo tentativo sono veramente poche.

Si giungerebbe, quindi, alla fase propriamente giudiziale della controversia che inizierà con la presentazione di un ricorso al TAR recante tutti i vizi di legittimità della suddetta delibera e finalizzato all’inibitoria. Si ravvisano, in prima battuta, dei vizi formali relativi alla pubblicazione della delibera ai fini conoscitivi: ci si chiede, insomma, se la mera affissione delle nuove tariffe sulle porte comunali basti per soddisfare l’esigenza di conoscibilità e di pubblicità (che la legge tutela), ovvero se sia necessario pubblicare la delibera per un certo tempo anche sul portale istituzionale del Comune. Ma su questo punto non vi è certezza.

Emergono, inoltre, vizi sostanziali della delibera, che attengono al suo contenuto. Fra i principali abbiamo la carenza di motivazione (mancano, cioè, le ragioni sulla base delle quali sono stati fissati i nuovi parametri); si ha poca chiarezza in ordine alla distinzione fra costi fissi e costi variabili; peraltro sono trattate allo stesso modo attività produttive che si trovano in situazioni diverse, cioè producono volumi di rifiuti diversi.

Ma quali i rischi e quali benefici di intraprendere un’azione legale contro il Comune? L’avvocato Sparti spiegava che, più sono gli aderenti al ricorso, più i rischi per i singoli sono limitati in quanto ripartiti fra più soggetti, anche nel caso di soccombenza in giudizio. Per contro, i possibili benefici consistono nell’annullamento delle tariffe e nel ripristino di quelle precedentemente vigenti.

In caso di vittoria del ricorso da parte dei cittadini le conseguenze per l’Ente sarebbero non indifferenti, in quanto il Comune di Ficarazzi sarebbe costretto a sospendere la riscorssione del tributo e, soprattutto, a rimborsare quanto già versato dai contribuenti. Si porrebbero, pertanto, non esigui problemi di liquidità per le casse comunali.

 

 

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