Ficarazzi va in scena: “A famigghia difittusa”

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Intervistiamo Dario D’Amico, vicepresidente dell’Associazione “Teatranti Seriali”, un gruppo teatrale che nei giorni 19 e 20 maggio hanno organizzato uno spettacolo teatrale a scopo benefico.

D: Ciao, Dario. In cosa consiste il Teatro Solidale?
R: Il Teatro diventa Solidale è un’ iniziativa che promuove la nostra associazione, il gruppo teatrale ‘Teatranti Seriali’, in collaborazione con La Casa del Nespolo e il gruppo scout Ficarazzi I. Il ricavato, derivante dagli sponsor e vendita dei biglietti per il prossimo spettacolo, sarà devoluto per una iniziativa benefica. In questo caso abbiamo deciso di acquistare tre defibrillatori portatili da donare alle scuole ficarazzesi, con relative teche, e il corso per l’utilizzo di queste attrezzature per sei operatori individuati all’interno del personale scolastico.
D: Quando sarà il prossimo spettacolo? E in cosa consisterà?
R: Il prossimo spettacolo andrà in scena sabato 19 e domenica 20 maggio, alle 21 al salone parrocchiale Passamonte, in via dell’ Aria 2. Lo spettacolo è ‘A famigghia difittusa‘, commedia brillante in dialetto, in due atti, di Calogero Maurici.
Vedrà in scena una coppia di giovani fidanzatini, Lavinia e Massimo, in procinto di presentarsi alle rispettive famiglie. Purtroppo il padre di lei, Santino, uomo all’antica, di vedute ristrette, non vede di buon occhio Massimo, che soffre di balbuzie. Con l’ aiuto della mamma di Lavinia, Assunta, e della famiglia di Massimo, vedremo cosa sperimenteranno per fare accettare questo fidanzamento. Tutto condito dalle esilaranti incursioni della vedova Maricchia, vicina di casa della famiglia.
D: Parlaci un po’ del vostro gruppo! Come si è formato?
R: Il motore di tutto è Saverio Sgroi, la mente e il braccio. Entrambi provenivamo da un altro contesto teatrale, e nell’estate del 2016, dato che non sa stare fermo con le mani in mano, mi ha proposto di far parte di questo progetto; avendo come scopi principali quello del Teatro diventa solidale, e di divertirci recitando assieme. Con molta pazienza, trovato il copione giusto, attori e sponsor, siamo partiti con ‘A famigghia difittusa’, e siamo pronti finalmente per debuttare!
D: Sarete tutti impegnati nelle vostre vite (studio, lavoro, famiglia): cosa vi spinge a riunirvi sempre per provare?
R: Ogni volta che prendiamo un copione in mano, tutto ciò che sta al di fuori della stanza in cui ci riuniamo per provare, viene dimenticato. La cosa bella è che durante le prove si ride sempre, anche dopo mesi di prove, abbiamo lo stesso entusiasmo. Sapere che divertendoci faremo del bene, sia ai destinatari del progetto solidale, che al pubblico che assisterà alla commedia e passerà un sabato sera spensierato, ci spinge a fare sempre meglio e col sorriso sulle labbra. E nel nostro piccolo, speriamo di riuscire a centrare questo obiettivo, sarà il pubblico a deciderlo!

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