Illuminazione pubblica di Palermo: impegno per l’innovazione e la sicurezza

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Da diversi mesi si è visto che operatori dell’AMG Energia hanno rimosso 300 pali della luce da diverse zone di Palermo, in quanto il loro contratto di servizio prevede, come manutenzione straordinaria, che ogni anno devono provvedere a delle verifiche e se trovano dei pali usurati, che possono arrecare danno a cose o persone, sono costretti a toglierli. Una volta effettuata l’operazione murano la posizione prima occupata dai pali, ma senza però sostituirli nell’immediato. In particolare è stato reso noto che questa situazione è presente su via Sidney Sonnino, mentre su via Paratore, così come in via caduti dell’8 Luglio 1960 o in via G. Lo Schiavo, si osserva che alle volte la luce è totalmente assente e su via Oreto l’illuminazione è scarsa, causando diversi incidenti, tra cui quello della scorsa settimana, di cui ci siamo occupati. Tale situazione desta anche una certa insicurezza per i residenti, che lamentano le pericolosità che possono conseguirne, oltre il timore che l’amministrazione attiva li abbia abbandonati a discapito proprio della sicurezza e della propria incolumità, per non parlare della poca garanzia di un’adeguata sicurezza agli automobilisti in transito. 

È facile quindi denotare che per molte delle vie del comune di Palermo l’impianto della pubblica illuminazione non rispetta quanto prescritto dalla normativa vigente in materia di illuminotecnica in merito ai livelli di illuminazione, tenendo in considerazione che l’adeguamento di questi impianti, secondo quanto disposto nel fascicolo CIE n°136 del 2000, garantirebbe una buona e sicura viabilità stradale e rassicurerebbe la collettività in termini di prevenzione contro la microcriminalità. Infatti secondo quanto prescritto dall’inquadramento normo-giuridico della pubblica illuminazione “le installazioni luminose fisse hanno lo scopo di fornire buona visibilità agli utenti delle aree pubbliche di traffico esterne durante le ore di buio per contribuire allo scorrimento, alla sicurezza del traffico e alla sicurezza pubblica (norma tecnica UNI EN)”. 

Sul punto è stato interrogato Saverio Bruschetta, consigliere della III circoscrizione M5S, il quale ha dichiarato di aver presentato la segnalazione già da un anno circa la scarsa luce su via Oreto, richiedendo  la potatura degli alberi agli uffici competenti, al fine di aumentare l’illuminazione sulla strada. Tuttavia ancora i rami degli alberi  non sono stati potati. Ha inoltre precisato di aver chiesto spiegazioni alla sede del servizio viabilità del Comune circa la rimozione dei pali della luce, di avere avvisato il Sindaco, la Questura, il Prefetto e il Comando dei Carabinieri, oltre l’aver invitato il dirigente di AMG al consiglio della III circoscrizione.

Sensibile all’argomento è anche il Consigliere comunale per la lista Democratici e Popolari, Carlo Di Pisa, che ha affermato di aver raccolto le preoccupazioni dei cittadini e di aver provveduto a diverse segnalazioni.

Dettagliata invece la risposta fornitaci dal capogruppo al Consiglio Comunale di Democratici e Popolari Francesco Paolo Scarpinato, che, avendo nelle proprie prerogative la pianificazione, ha audito il presidente di AMG Butera e ha ribadito quelle che sono le priorità, ovvero la graduale trasformazione degli impianti, che spesso e volentieri sono obsoleti, in impianti di nuova generazione a risparmio energetico, al fine di equiparare la nostra città ai canoni europei, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini, dal punto di vista dei pedoni, ma anche in termini di sicurezza stradale e, non ultimo, come deterrente contro la microcriminalità, atteso che nelle zone d’ombra avvengono episodi di natura criminale contro i cittadini. Duecento atti ispettivi finora prodotti dal capogruppo che hanno riguardato diverse aree della città, tra cui via Fichidindia, in cui, a distanza di circa 20 giorni dall’atto, sono stati apposti dei dissuasori di velocità e si è pulita e bonificata l’area, e via Pecoraino per il ripristino dell’illuminazione pubblica.

Bisogna chiedere all’amministrazione un impegno – continua Francesco Paolo Scarpinato – che riguarda la programmazione e la progettualità futura, perché se non si sostituisce l’obsoleto con l’innovazione, non si va da nessuna parte. E oggi l’illuminazione, non solo in termini di sicurezza dei pedoni e degli automobilisti, ma funge anche da deterrente per il contrasto alla microcriminalità”.

Tuttavia la risposta che oggi l’amministrazione comunale fornisce è che ancora non si conosce una data ufficiale per la ricollocazione dei pali rimossi, ma si provvederà a promuovere delle interrogazioni da presentare all’esecutivo.

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