Il Carro Trionfale di Altavilla iscritto nel REIS dell’UNESCO.

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In questi giorni, percorrendo l’autostrada A19, giunti ad Altavilla, non si può non notare, alzando gli occhi, il Carro Trionfale, fermo in Piazza Belvedere, nell’atrio antistante al Santuario della Madonna della Milicia.

È costruito ogni anno e sfila per le vie del paese, simbolo dell’antica leggenda e centro del folklore milicioto. Ad accompagnare il Carro nel suo attraversare i secoli è la leggenda, che caratterizza il culto mariano in questo lembo di terra affacciato sul mare. Attraverso l’analisi dei documenti ufficiali e il tramandarsi della tradizione orale e in particolar modo grazie alla lettura del testo della Novena alla Madonna, si è giunti a formulare una versione della leggenda, che segue tutte le regole della fondazione del sacro e che ha probabilmente valore simbolico. Le varianti sono numerose ma ci limitiamo qui a riportare la più lineare: si racconta che, in una notte della prima metà del 1600, turchi infedeli, probabilmente pirati che erano diretti nella Provincia, gettarono nelle acque del Mar Tirreno, il Quadro della Madonna, ritenuto causa di una tempesta, dopo averlo colpito con un’accetta, della quale sono tuttora visibili i segni. I cristiani che lo trovarono probabilmente nelle rive del Fiume Milicia, se ne contesero il possesso. Decisero allora di porlo su un carro trainato da buoi; dove si sarebbe spontaneamente fermato, quello sarebbe stato il luogo scelto. I buoi si fermarono proprio sulla collina miliciota, dove fu costruita una cappella. La leggenda è costruita sul modello molto diffuso nella letteratura seicentesca, quello cioè riportato dei primi due capitoli del libro del profeta Giona.

A mantenere viva la tradizione e a confermarne la veridicità, ogni anno, da 394 anni, Altavilla costruisce il carro che le donò il Quadro tanto amato. Si tratta di un manufatto di legno di circa 16 metri, che nella parte inferiore ricorda una larga imbarcazione e al cui centro s’innalza una colonna simile a una candela. Ripresenta quindi la tipica struttura “a candelone” dei carri trionfali caratteristici dell’Ottocento e che erano costruititi in onore di Santa Rosalia. Alla cima di quest’ultima ritroviamo l’immagine della Madonna della Milicia. Anche questo carro ricostruito sarà ogni anno trainato da buoi, che insieme con esso, rappresentano una delle attrattive principali che Altavilla offre durante i giorni di festa.

Il Carro Trionfale, insieme alla Festa della Madonna della Milicia, è iscritto nei registri REIS (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia) dei beni immateriali che è proprietà dell’UNESCO.
Per questo motivo e per renderlo visibile ai numerosi fedeli che durante tutto il mese di settembre giungono ad Altavilla, per sciogliere il loro voto o per far visita al Santuario, il Carro sarà esposto l’intero mese presso il Belvedere.
Simbolo delle sue radici e rappresentante delle tradizioni dei propri avi, è motivo di vanto per Altavilla Milicia e per i suoi abitanti.

Articolo di Barbara Bondì. 
Foto di Salvatore Pecoraro.

 

 

 

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